Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha approvato l’iscrizione del Registro “Suino della Marca” nell’Albo nazionale dei registri ibridi - qualifica Selezione, dando formalmente il via alla gestione del Suino della Marca, curata dall’Associazione regionale allevatori delle Marche.
È un riconoscimento che premia l’iniziativa avviata alcuni anni fa dall’Agenzia per i servizi agroalimentari delle Marche (Assam), insieme alle Università di Camerino e Università Politecnica delle Marche, per la creazione di una nuova razza suina da impiegare nell’allevamento allo stato semi brado.
Il PROGETTO, cofinanziato dalla Regione, portato avanti con la collaborazione delle Associazioni allevatori e con il sostegno delle Istituzioni locali, è nato con uno schema di incrocio a tre vie, utilizzando una razza autoctona per la rusticità, una razza ad elevata attitudine materna ed una razza dotata di adeguata carnosità. All’inizio del 2009, in un allevamento di Matelica gestito dall’Associazione Allevatori di Macerata, sono nati i primi esemplari di questa serie di incroci. Tra un migliaio circa di suinetti sono stati poi selezionati per caratteristiche zootecniche (produttività, rusticità, qualità della carne) circa 25 maschi e 70 femmine. Questi riproduttori sono stati accoppiati fra di loro (evitando la consanguineità) con l’obiettivo di fissare i caratteri ottenuti. Nel giro di alcuni cicli di incroci e attraverso la selezione dei migliori riproduttori, si arriverà presto a definire quelle che saranno le caratteristiche della nuova razza “Suino della Marca”.
Questa ultima fase del progetto è attualmente in corso in sette aziende zootecniche marchigiane che allevano i maiali all’aperto.
I risultati fin qui ottenuti sono molto positivi, tanto da far entusiasmare gli stessi agricoltori.